Farmacia: come reagire all'ingresso di capitali

Farmacia: come reagire all'ingresso di capitali

Il Ddl Concorrenza ha stabilito che le società di capitali potranno divenire titolari dell’esercizio della farmacia privata, con la direzione della stessa che sarà affidata ad un farmacista, anche non socio. Il decreto cambia radicalmente il mondo farmaceutico, stravolgendo la competitività delle farmacie e le relative strategie aziendali e commerciali.

Effetti del Ddl Concorrenza sulle farmacie

I titolari di farmacia sono a conoscenza del rischio che stanno per correre: ogni società di capitale può acquisire fino al 20% delle farmacie di una regione. In soldoni, cinque grandi aziende potrebbero aggiudicarsi tutte le farmacie italiane. Con quali conseguenze?

Le farmacie rischiano di ritrovarsi schiacciate dalle multinazionali dei farmaci e dai fornitori e di non poter competere con prezzi al ribasso e orari di lavoro più lunghi.

Insomma, il Ddl Concorrenza sta per cambiare totalmente il lavoro del farmacista come lo abbiamo conosciuto negli anni. 

Puntare sul valore aggiunto della farmacia

La farmacia rimane il primo presidio per la tutela della salute. Nessun tipo di nuova tecnologia o commercio innovativo può sostituirsi alla professionalità di un farmacista e nessuna grande distribuzione può offrire questo supporto. Questo, il primo di una serie di valori aggiunti che la farmacia deve sviluppare per sopravvivere al Ddl Concorrenza e all’avvento delle società di capitale. 

Tre modi per sopravvivere al Ddl Concorrenza

Le farmacie rischiano di essere acquisite e venire risucchiate, dunque, dalle logiche delle società di capitali e dalle relative scelte commerciali. Secondo i dati Sose, ben 4.000 farmacie sulle 18.549 presenti in Italia rischiano il fallimento: il timore è che il Ddl Concorrenza possa essere il colpo di grazia sulle residue speranze di sopravvivenza. 

Allora, come comportarsi di fronte all’ingresso di capitale?

Da esperti di lungo corso del settore, condividiamo la strategia di "fare Rete" non solo per "contrastare" il dirompente affacciarsi del capitale ma, in modo molto più ambizioso, con lo scopo di porsi sul medesimo livello di quelli che saranno i nuovi competitors.
Le farmacie lungimiranti, in altre parole, potranno trasformare i "rischi" in "opportunità" solo essendo pronte a collaborare e creare sinergie con i "big players" che inevitabilmente occuperanno fette sempre più ampie di mercato.

Di certo, la farmacia deve ritagliarsi un nuovo spazio nel mercato, in particolare ricercandolo in forme di aggregazione. Entrando a far parte di una rete di farmacie, ad esempio, la farmacia manterrebbe autonomia decisionale e gestionale, pur traendo forza da un gruppo che non segue logiche gerarchiche, a differenza delle catene di farmacie organizzate da grandi gruppi.

Scopri i vantaggi di una rete di farmacie

La professionalità, la fidelizzazione del cliente, l’assistenza totale al paziente: questi sono i valori aggiunti su cui puntare, miscelati alla voglia di innovarsi, formarsi ed aggiornarsi costantemente, tenendosi al passo con le strategie di marketing più innovative. Inoltre, ogni "farmacista-imprenditore" dovrebbe investire sempre di più nella formazione del personale e strutturare strategie di marketing a lungo termine; dovrebbe considerare, insomma, la farmacia come una vera e propria azienda, pronta ad affrontare un mercato sempre più difficile e competitivo.



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