La farmacia che cambia

La farmacia che cambia

Il «patient journey» è il percorso sanitario del paziente, ovvero le tappe fondamentali della sua degenza e della sua malattia: conoscere a fondo l’esperienza prima e durante la malattia serve a delineare i servizi assistenziali da offrire, sia di natura farmacologica che psicologica. Dall’ospedale ai presidi territoriali, dove riceve il trattamento di farmaci e dove viene sottoposto a controlli, l’assistito ha necessità di essere seguito senza soluzione di continuità.

Le farmacie aprono negli ospedali

Per presidiare costantemente il patient journey, negli Stati Uniti d’America una delle principali catene americane di drugstore aprirà dieci farmacie all’interno degli ospedali di BayCare Health System, azienda che gestisce strutture sanitarie ospedaliere e ambulatoriali. Queste farmacie dispenseranno farmaci con obbligo di ricetta e medicinali ad alto costo solitamente distribuiti dalle farmacie ospedaliere. La Publix, la catena di farmacie, al contempo aprirà corner per l’autoanalisi collegati direttamente con gli ambulatori medici del gruppo BayCare all’interno delle proprie farmacie in Florida. Una sinergia, in pratica, che garantisce tutta l’assistenza necessaria per il patient journey e che supporta il paziente anche dopo la dimissione dall’ospedale.

I possibili sviluppi in Italia

Questa estate in Italia è diventato legge il Ddl Concorrenza, che ha liberalizzato l’ingresso del capitale in farmacia (ogni società, infatti, potrà acquisire un massimo del 20% di farmacie in ogni regione). Ciò può avere riflessi anche per quanto concerne il percorso sanitario del paziente: alcuni rumors, infatti, sostengono che le farmacie italiane siano nel mirino anche della sanità privata e dei poliambulatori che si trovano nella Gdo. In tal caso, la farmacia italiana si svincolerebbe dal rituale “abbinamento” con lo studio del medico di famiglia ed entrerebbe in una nuova prospettiva, dalla farmacia alla clinica e viceversa. Farmacie e cliniche si integrerebbero garantendo al paziente un’assistenza a 360°: in futuro, dunque, potremmo ricevere esami diagnostici, visite specialistiche e sedute psichiatriche proprio all’interno delle farmacie della grande distribuzione. Il settore sta, gradualmente, cambiando, e per tutti i farmacisti sarà importante intercettare tutti i segnali di questa evoluzione.

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